Il CPL

THE CIRCLE PROJECT LAB

Il Circle Project Lab è una piattaforma sociale polifunzionale che basa il proprio intervento su tre fasi distinte, finalizzando il proprio lavoro per stimolare le risorse locali di un territorio (empowerment sociale) e avviare percorsi di resilienza comunitaria. Questo processo, messo in atto dalla comunità per fronteggiare un problema, vuole condurre a una condizione di equilibrio in un contesto sociale ristrutturato in modo da segnare un passaggio di crescita della società stessa. Il CPL vuole includere nel modello dell’odierno aiuto allo sviluppo alcuni punti focali, a oggi poco considerati o non considerati affatto, che possiedano però una capacità di impatto e di gestione del cambiamento indispensabile nelle dinamiche di supporto:
  1. Le comunità e i gruppi sociali possono sviluppare le capacità per affrontare i propri problemi senza dover necessariamente delegare questo compito all’esterno.
  2. I cambiamenti che sono partiti dai gruppi sociali hanno più probabilità di essere duraturi rispetto a quelli imposti dall’esterno.
  3. Il superamento di determinate problematicità è imprescindibile dall’attivazione delle risorse del territorio – in termini di enti e soggetti coinvolti.
  4. I processi democratici richiedono che le persone partecipino nella produzione e nel controllo dei cambiamenti che li riguardano.
Per il CPL l’empowermet sociale non è quindi una risorsa a cui attingere ma la risorsa da cui partire per elaborare progettualità di sviluppo. Qualsiasi comunità è infatti un insieme che ha in sé le conoscenze, le risorse e il potenziale organizzativo e di leadership per realizzare un cambiamento costruttivo. Attingere dalle risorse endogene per agire un cambiamento diviene quindi parte fondamentale dell’aiuto, se non l’aiuto stesso. Il CPL basa infatti il suo intervento su dinamiche di auto-determinazione che possano avviare processi di resilienza comunitaria, processi messi in atto dalla comunità per la comunità stessa.
I fattori chiave su cui si basa l’intervento del CPL sono:
  • Coinvolgimento: Evidenziando lo stato di disagio vissuto le persone entrano nella disposizione di dover intervenire per risolvere una situazione problematica.
  • Creazione di una rete sociale: Incrementando le connessione tra gli abitanti della comunità mette questi ultimi nella condizione di partecipare attivamente alla vita della comunità stessa.
  • Partecipazione: Elaborando le strategie operative le comunità possono contribuire attivamente a modificare la propria vita sociale conformemente ai propri bisogni, divenendo soggetti attivi in grado di realizzare una progettazione partecipata.
Il CPL lavora quindi per attivare un cambiamento dal basso, agendo direttamente sulle comunità e sulle risorse del territorio senza avere la pretesa di risolvere il problema dall’esterno, fornendo le chiavi di lettura della situazione contingente attraverso l’attivazione di processi di consapevolezza ed evidenziando le capacità latenti nella comunità stessa in forza dell’idea che non c’è problema che non porti al proprio interno la sua stessa risoluzione. L’autonomia dell’identificazione del bisogno e della scelta di quale percorso intraprendere per la sua risoluzione è parte integrante del concetto di democrazia diretta e di auto-determinazione su cui si basa il lavoro del CPL.