giovedì 7 agosto 2014

Francesco - Il Cimitero d' elefanti e altri effetti collaterali

Continuo a ragionare per pugni nello stomaco attraverso veline da ordinaria follia.

Tre. Semifinale mondiale e Cochabamba si ferma. Una donna incinta di due gemelli e' in travaglio. C'e' un problema. I bambini muoiono. La madre muore due giorni dopo. Il Padre/Marito/solo, si dispera. C'e' stato un ritardo nell'intervento. Il medico era incollato alla tivvù.

 Baby Shower. Sullo sfondo di un campetto di cemento a 4000 metri un gruppo di ragazzi e' intento a farsi di colla e smalto per le unghie. Panno-boccia-naso. Panno-boccia-bocca. Di questa dozzina la meta' sono minorenni. Tre donne sono perse dentro il loop. C'e' chi si fa curare le ferite della strada, chi evita le cure di uno sbirro intento a ribaltare il loro mondo e chi cerca di dire la sua a un polizziotto in vena di paternale, mentre un'educatrice di strada cerca di dar senso al non senso. La nota a margine e' una neonata che passa di braccia in braccia dentro le cure e la vita di questo gruppo.

Cato. Senza numeri. E' una parcella di terra destinata alla coltivazione della foglia di coca. E' un diritto coltivarla in Bolivia. Uso tradizionale (bere, curanderia, masticare). Ogni famiglia ha diritto a una quota. C'e' il sindacato. Media di 20000 Dollari USA il fatturato di famiglie contadine che di colpo si ritrovano a essere i nuovi ricchi (non parlo della produzione illegale). Che si fa con il denaro?

San Pedro. Ci mettiamo una vita a convincere le guardie a farci entrare nel carcere di La Paz. Mentre parliamo, il mondo fa passare di tutto oltre il confine e nessuno controlla nessun pacco. C'e' un patio intasato al di la' della frontiera. La polizia non entra in carcere. Noi si. E' diviso in quartieri. Si paga fino a 1000 dollari per avere una cella. I bambini giocano nella sezione San Martin (qui c'e' pure un asilo). C'e' chi vende comida, un parrucchiere, chi si arrampica sulle scale a pioli per raggiungere la sua casa. I bambini escono la mattina e tornano la sera da scuola (e' un carcere solo per adulti). Qualche straniero l'ha fatta grossa. Molti si fanno di pasta base. Nella falegnameria senza finestre tutti ormai tossiscono. E pagano la loro quota per poter occupare il tempo.

Valigia. Gente che arriva in Bolivia per una valigietta e si ferma 30 anni (in galera) o se ne va per poi farsi un giro nelle prigioni di qualche altro paese. Dai due milanesi di 60 anni che non avevano piu' un lavoro, un romano, un belga, sino a un talentuoso giocatore ghanese, classe 68' che l'altro giorno ci ha aspettato con il visto buono per uscire. Consumato dall' AIDS, biascica, non sembra lo stesso della foto però e' felice: forse in tre settimane di burocrazia potra' rientrare a morire nella citta' da dove partì anni orsono.

Haiti. Pochi  chilometri a nord di Cobija, la Bolivia si bacia con Brasile e Perù. Da qui son passati 30 mila profughi haitiani e nessuno sa nulla. 

Cavalluccio Marino. E' il cimitero per elefanti di La Paz. Bar clandestino dove gli alcolizzati oltre qualunque ritorno decidono di bersi l'ultima bottiglia. La Bolivia e' piena di questi cimiteri. C'e' chi dice che il prezzo basso delle cosumazioni sia dovuto all'uso di alcool per macchine fotocopiatrici, ma non posso metterci la mano.

Preservativo e finisco. Perche' le minorenni di strada e quelle dei bordelli non lo usano? Perche' se la polizia incontra questi cosi pensa che la donna (?) in questione abbia risorse finanziarie da "regalare". Se non regala si viola. Se non si compra ci si contagia. Muoiono anche le mogli di chi viola, pero lo si scopre molto, molto dopo. Si va prima dal curandero. In ospedale da morti.
Quando le statistiche non contano.
Ciao Mamma e grazie di tutto

Francesco