martedì 1 luglio 2014

Andrea - A tempo perso sono un uomo e un uomo s’empiccia!

Nino Manfredi nel film il popolo sovrano nel spiegare il suo appoggio alla causa garibaldina fa una affermazione molto semplice ma di un disarmante valore sociale: ‘sono un carrettiere ma a tempo perso sono un uomo e un uomo che fa? Si interessa’.

Questa frase mi colpì sin dal primo istante e potrei usarla io stesso come risposta a tutte le persone che mi han chiesto, mi chiedono e mi chiederanno del perché della mia partenza.
Faccio parte dell’associazione CPL da ormai qualche mese e ho colto la possibilità di partire per vedere da vicino quello che i mie colleghi fanno, di come si sporcano le mani e di conseguenza di sporcarmele anch’io.  Sono certo che “del bene” si possa fare ovunque, anche nel quartiere dove si vive, cosa che lo stesso CPL sostiene ed ha tra gli obiettivi ma il passaggio dall'estero è, per l’associazione e per me, obbligatorio ovviamente per motivi diversi. 

Quindi mi ritrovo qui in Sud America dopo vari check-in, voli, bus e via dicendo a provare ad andare oltre il mio naso, di giocare in prima persona per tentare di fare del bene, quanto meno di fare del mio meglio.  Sarà un lavoro duro con ostacoli infiniti dalla lingua alla comprensione delle dinamiche sociali che variano da nazione a nazione e da regione a regione di una stessa nazione.  Con il tempo cercherò di far comprendere a chi non è qui con noi tutto quello che viviamo e tutto quello che facciamo, nel modo più chiaro possibile magari permettendo anche a te che leggi di capire che noi qui non facciamo nulla di così eccezionale e che forse anche tu lo puoi fare.

Alla fine anche tu non sei un uomo?