lunedì 15 settembre 2014

Francesco - Le isole di solitudine comunitaria

Le terre del sud sono terre estreme.
Immaginate un mare verde ininterrotto che dilaga senza barriere oltre i confini sanciti dall'uomo: il Cile e l'Argentina. La Patagonia, il sud, la via di fuga verso la celebre terra australis nondum cognita.

Una steppa violata da un vento sempre e troppo possessivo con i suoi 80/100/130 km/h.
Sempre. Tutto l'anno. 

Laggiu' o qui e ora, dove non c'e' un solo albero eppure le case son fatte tutte di legno. 

Dove il mare e' color pece e le montagne son piu' azzurre del cielo.
Dove si e' piu' vicini al continente antartico che alle grandi, furiose e calpestate Santiago e Baires.
Come vive la gente patagonica?

Da queste terre e' passato di tutto e son passati tutti.

C'erano gli aborigeni e i Mapuche. Spazzati via, morti per colpa di una malattia chiamata febbre da oro.

Sarmiento, Magallanes, Magellano, Drake, Shackleton, Amundsen e migliaia di gregari senza volto al loro seguito hanno solcato i mari che cullano queste terre in cerca di esistenza, fortuna e gloria.

Ci sono le logge, le corporazioni e le societa´ anonime croate, italiane, francesi, inglesi, portoghesi e spagnole. 
La scoperta degli idrocarburi al sud del mondo ha generato dal nulla centri abitati sconnessi, isolati l'uno dall'altro, inospitali quanto vitali per l'opportunita' di farsi una vita quando nelle terre natie la possibilita' non c'era. Non c'e'. Ci sara'?

Quindi le regioni del Chubut e Santa Cruz in Argentina. Petrolio, pesce, balene e pinguini. La direttrice Comodoro Rivadavia, Caleta Olivia, P.to Deseado, P.to San Julian, Rio Gallegos e' una landa sola abitata da fantasmi che lavorano, lavorano e lavorano. 
Non e' un caso che tra il 1997 e il 1999, in un piccolo comune petrolero perso con se stesso oltre che nel nulla, Las Heras, sia stato teatro di una serie interminabile di suicidi giovanili (25 anni di media). Buenos Aires, Cordoba e Rosario sono un mondo a parte. 
Risulta piu' semplice andarci che figurarle all'interno di un pensiero.

Las Malvinas o per meglio non dire le isole Falkland sono il Regno Unito lontano 20 mila miglia luce oltre che  nautiche da Londra. 
Una terra latina, argentina, in mano a un'altra cultura. I generali argentini e la lady di ferro Thatcher se la son giocata a Risiko negli 80' con vittoria di sua maesta'. 
Risultato odierno: Chiuse le frontiere marittime da e verso l'Argentina. Via nave si puo' solo raggiungere i territori della corona nell'Atlantico, piu' vicini a Citta' del Capo che al continente latino. Via aerea si vola una volta a settimana dalla Patagonia cilena (di rado c'e' uno scalo a Rio Gallegos) o da Santiago oppure con voli militari dall'Inghilterra. Poche migliaia di anime che vivono di pecore, petrolio e turismo di nicchia. 

Infine le terre estreme, La regione di Magallanes, Ultima Speranza  e Antartica cilena, la Terra del fuoco e il Capo Horn. 
Puerto Natales, Punta Arenas, Porvenir, P.to Williams, Rio Grande e Ushuaia sono i centri abitati piu' grandi. 
C'e' un porto franco,  i militari, il pesce, il petrolio, la ricerca scientifica e il turismo. 
Ci si arriva con il culo piantato per 48 ore (+30 di barca se si va a Williams da P.Arenas) su un autobus da Santiago oppure per via aerea.  
Sulle isole e isolette sul lato del pacifico si arriva con navi speciali con cadenza settimanale, flutti permettendo.

A queste latitudini la vita e' cara in tutti i sensi.
C'e' bisogno di tempo, un altro tempo da leggere e vivere.
C'e' bisogno di pazienza o rassegnazione.
C'e' bisogno di una famiglia, qualunque essa sia: formale, informale, religiosa etc.
C'e' bisogno di un lavoro perche' mendicare innanzi alle costanti intemperie ti porta dritto nell'oltretomba (il costo della vita vista a distanza siderale per il trasporto dei beni di consumo vieta il raggiungimento del pasto garantito per mezzo delle attivita' di lavoro informale).

La vita alla fine del mondo e' un gioco comunitario: non puoi isolarti, non esiste l'alienazione, non concessa e' l'anomia. 
Si e' isolati in comunita' e solo nella comunita' si puo' trovare una raison d'etre
Nella comunita' mi identifico e risolvo le questioni legate alla sopravvivenza e alla scarsita' di risorse. Non condividere le regole, la sub-cultura, il non inserirsi, il non accettare o non essere accettato comporteranno una triste St. Helena per tutti gli sventurati. 

Da un' isola a un'altra.
Da una solitudine alla Solitudine.


Francesco