giovedì 3 ottobre 2013

Ivano - Neutral Milk Hotel

E' difficile descrivere Mexico D.F.. In questa metropoli la povertà è parte integrante del tessuto sociale tanto da farlo sembrare sanguinare. Dalle arterie principali a cinque corsie si staccano centinaia di strade minori, e in queste strade spunta una vita nuova. Una vita di miseria e degrado, e delinquenza anche, ma pur sempre vita. Il tutto tra gli alti palazzi della finanza e i centri di potere politico, e agenzie di rating, e parchi con monumenti dedicati ai liberatori del paese, i fautori della rivoluzione, coloro che hanno dato un'identità al Messico e che ora si ritrovano a vigilare sulla città illuminati dall'insegna di un fast-food americano e una catena di supermercati a basso costo. E poi edifici decrepiti e colorati, e venditori delle cose più disparate (c'è chi vende capriole, chi caramelle, chi corsi di inglese per chi mai saprà parlare inglese, chi Kola Loca per incollare il metallo, chi cartellette per tenere i propri documenti in ordine, chi crocifissi di legno perché è appena uscito di galera e l'unica cosa che sa/può fare per non rientrare nella criminalità è proprio quella, e così via), e dodici linee metropolitane, e musica, sempre e comunque.
E' difficile descrivere questa città (tanto quanto viverla) perché è difficile immergersi in questa realtà e capirla fino in fondo talmente è ampio il mosaico che ci si presenta davanti.

E finisce che, in un Hotel fuori dal centro, abbiamo la tv in camera (che è un lusso) e la vista butta su una viuzza laterale dove girano tipi loschi dal giorno alla notte (ma soprattutto la notte) e donne con la cuffia in testa, dietro al banco di quella che sembra una fila di box auto riadattati per l'occasione a  bettole, cucinano a pochi pesos pranzi completi sette giorni su sette inondando le strade, e la nostra nuova sistemazione, di un odore penetrante di olio bruciato, grasso fuso e carne arrosto. Tutto per non sforare col budget, perché se dovevamo entrare nella mentalità messicana e iniziare a ragionare come loro, un risparmio di 80 pesos a notte, che in euro sarebbero poco meno di 4.5 euro, sono comunque un sacco di soldi.
E sabato notte si parte per il sud col pullman di seconda classe che impiegherà circa nove ore a portarci a destinazione. Destinazione Oxacaca. Forse quanto di meglio potessi desiderare dopo una settimana in Mexico D.F..


Ivano