Oggi vorrei scrivere un po' a proposito delle frontiere, quelle non fisiche intendo.
Quelle che ognuno di noi tenta di superare nel suo piccolo; quei traguardi più o meno realistici che ognuno di noi tenta di raggiungere.
Per quel che ho visto fino ad ora, una delle frontiere con cui fa i conti ogni giorno la gente di qui, è quella di arrivare a fine giornata con quel guadagno che deriva dall'aver fatto quello che dovevano per sopravvivere, con la libertà che gli é concessa.
E per fare ciò, devo ammettere, che sono immensamente creativi e la metropolitana è senza dubbio il palconscenico perfetto per vedere sfilare in sincronia tutto quel fantasioso correre verso la sopravvivenza.
Ed è così, che in meno di 10 minuti passi da quello che vende il manuale per imparare in un lampo l'inglese che promuove citandone ogni singolo capitolo, a chi vende cicche e caramelle come unico rimedio per rinfrescarsi e combattere il mal di gola. C'è chi vende film e pile (non si sa bene con quale nesso) e chi stupisce tutti vendendo le pelotas terapeutiche, ovvero le classiche palline giocattolo antistress e multicolor, che in realtà sembrano essere l'unica cosa al mondo in grado di poter garantire un riabilitazione completa della mano.
Il tutto venduto solo a 10 pesos a pezzo, un affare irripetibile, insomma.
Noi sorridiamo perché ci sembra tutto assurdo.. eppure per loro è una ragione di vita.. tanto che li vedi scendere di corsa dalle scale per raggiungere in tempo il treno mentre già recitano la presentazione impeccabile del loro prodotto, quasi a non voler perdere nemmeno un secondo di possibilità, oppure semplicemente perchè il tutto diventa spersonalizzante.
Queste ovviamente sono mie riflessioni. Mi rendo conto che ci stupiamo spesso per cose che agli occhi degli altri sono davvero la normalità.
Per esempio.. perchè un negozio di borse, non può cucinare e vendere tacos al suo interno? Oppure..Perché puoi trovare l'invito per un menù fisso a 40 pesos con tanto di promotori che richiamano la clientela ad affrettarsi per l'offerta, indicando come entrata un negozietto che vende cianfrusaglie?
Forse noi avremmo una risposta razionale a tutto questo, che va anche a toccare argomenti inerenti l'igiene, l'ordine, la qualità..
Ma qui, senza dubbio, questa risposta non c'è e a me non va nemmeno di cercarla.