venerdì 9 maggio 2014

Francesco - Dispaccio panameño

Prima o poi doveva giungere l'ora del dazio.

Pagare la tangente.

Arriviamo alla frontiera Sixaola, postaccio strano e torrido costaricense  che e' pranzo. Solita trafila, un amibile ufficiale della migrazione che ci raccomanda la buona prassi una volta oltrepassato il confine e via che si parte alla volta di Panama, ultimo tassello centroamericano prima del grande sud.

La frontiera consiste in un ponte ferroviario in disuso sospeso su un fiume. Si cammina su un monobinario supportato da tavole di legno instabili e con vista baratro. Il ponte e' terra di nessuno quindi nessuno lo sistema. A noi sembra una barzelletta sentire i locali dire "andiamo da questo lato che e' piu' stabile". 
Arriviamo a El Guayabo, Panama.

La farnesina dice che non ci sono pratiche da segnalare.
Paghiamo 7 dollari d'ingresso e poi arriviamo alla migrazione per il timbro passaporto. Il visto.
 - " mostrate il biglietto di uscita" dice l'ufficiale
- " non lo abbiamo, stiamo lavorando, in una settimana andiamo in Colombia e poi Bolivia"
- " senza biglietto non entrate"
- "ma abbiamo fatto lo stesso in Costa Rica, la nostra ambasciata non ha segnalato questo requisito e poi siamo diretti a Puerto Obaldia e da li con una lancha passiamo in Colombia"
- "Cosa facciamo?"
A quel punto esce fuori un altro ufficiale, statura media e baffo anni 80' che piu' duro di una pietra e veloce come un puma ci manda in tilt:
"andiamo a farvi prendere il biglietto"
e poi
" vi rimando in Costa Rica"
e ancora
"prendete i vostri passaporti e le vostre cose e seguitemi"
Svoltiamo l'angolo che siamo rassegnati all'espulsione quando lui ci ferma e ci dice:
"puoi risolvere la questione pagando al MAN. 20 dollari a testa."
Noi siamo basiti. Non dobbiamo pagare, non c'era da mostrare nulla e ora la pantomima.
Capiamo che c'e' poco da fare e procediamo da buoni complici alla conservazione del sistema chiamato corruzione.
Lo stesso ufficiale dice di tirare fuori il cellulare di far finta di tenere il codice di prenotazione di un volo di uscita. Come ottenere un volo in meno di un minuto e mezzo ancora non me lo spiego.  Peró si spiega alle telecamere. 
Arriviamo allo sportello, dallo stesso ufficiale che ci ha accolto e consegniamo un cellulare da due soldi aperto alla sezione icone del menú.
Lui guarda e timbra i passaporti. 
Io consegno racchiusi nella mia mano la bellezza di 40 biglietti verdi usa.
Tutti vedono e nessuno dice nulla. C'erano altri quattro ufficiali. 
All'uscita, il baffo ci pedina e ci chiede se abbiamo pagato e se abbiamo messo i soldi nei passaporti.
Io dico di sí.
Il resto e' storia di telecamere e di ció che hanno visto e registrato.
Nessuno vedra' niente.
Bienvenidos a la Republica de Panama.

Voglio vedere alla frontiera di uscita...
Francesco