domenica 3 novembre 2013

Claudia - Noche de Muertos

Noche de Muertos.
Puo' sembrare alquanto tetro come inizio, invece e' solo il nome di una notte che incanta, di una tradizione che affascina.
La tradizione vuole che la notte tra l'1 e il 2 Novembre, sia il momento di vicinanza assoluta con i propri cari non piu' in vita. 
Dopo i preparativi di giorni e giorni, durante i quali le strade, le lapidi, le chiese vengono adornarte con vere e proprie sculture e altari realizzati con fiori color arancio, frutta, pane, candele, ogni famiglia, la notte, va al cimitero con cestini colmi delle pietanze preferite dal loro caro defunto e avvolta da un turbinio di luci soavi si siede a condividere il momento con chi non c'e' piu', a parlare con lui, a pregare.
Ed e' cosi', dunque, che calato il sole, la piccola isola di Janitzio sul lago spicca con le sue luci nel buio di una notte puntellata di stelle timide. 
Il cimitero che da' su un promontorio sul lago, lasciando intravvedere l'incanto di uno scenario che spinge lontano fino alla costa di Patzcuaro, e' stracolmo.
Ti siedi e ammiri, in un silenzio riflessivo e attento per vivere il sapore e il calore di tanta unione.
Le candele sparse ovunque,sono l'unica nota di luce.
 Le vecchine avvolte serie nel loro scialle li' sedute accanto alla lapide ben adornata.
I bambini che seguendo l'indicazione dei genitori, parlano con i nonni che non ci sono piu', perche' e' questa la notte in cui son piu' vicini. 
La notte e' lunga, ma non importa. Quello che conta e' essere li'e condividere.
Nel frattempo, i vicoli in salita dell'isola sono animate a festa. Perche' di una vera e propria festa si tratta.
La morte vista come un proseguimento della vita, un fatto quotidiano, non la fine di un qualcosa. 
La morte che "si venera" e con cui si scherza bonariamente; la morte che accoglie e non che toglie.
Questo e' il senso di una tradizione radicata.
Balli tipici ad oltranza nell'arena/teatro dell'Isola; pofumo di enchiladas ad ogni angolo;un sentimento forte di comunita' e di unione che stanotte non esclude nessuno.
E quando la lancha ti riporta sull'altra sponda del lago, intorno e' piu' buio, ma gli occhi puntati sulle luci in lontananza di Janitzio ti riscaldano il cuore e la mente.

Claudia