sabato 22 febbraio 2014

Francesco - Lost Dogs IV: un orrore reale

Se fossi in voi non mi avvicinerei minimamente a questo articolo/blog/testimonianza/fate voi.
Se lo fate, assumetevi ogni responsabilita' sugli effetti collaterali che inevitabilmente vi prenderanno viscere, cervello e molto altro.

Il Messico che arriva in Italia e' storia di narcos, di celebri arresti, di morti appesi giu' dai ponti e di un treno merci chiamato "la bestia" che trasporta e mutila migranti : questo e' quanto il corrispondente esteri vuole dare alla stampa, la quale ha un suo mercato e sa che alle volte il filtro all'informazione lo si deve applicare piu' per ragioni di clic con il mouse che per l'orrore e lo sgomento che alcune storie potrebbero causare.

Fino a quando non vedi e non senti con la tua anima e allora decidi (io) di non stare in silenzio.

In tutte le banchine dell'infinita rete della metropolitana, esistono delle bacheche: corsi di lingue slave, lettura dei tarocchi, annunci vari ed eventuali e poi delle schede.
Queste schede denunciano la "scomparsa" di troppe persone. Tutti i giorni.
C'e' un foglio A4 fotocopiato con una foto della persona da ritrovare, le sue generalita', ultimi vestiti prima del buio e i segni particolari.
Ogni santissima volta che mi fermo a leggere i particolari, vedo sempre le stesse cose: tutti hanno piu' di una cicatrice nel corpo, chi scompare e' in maggioranza una donna, giovane o peggio ancora un'adolescente. 

Poi sei nel bel mezzo di una conversazione dentro la Segreteria della Cultura di una delle delegazioni della capitale e vieni (io) a conoscenza della scomparsa di bambini. Non fai in tempo a pensare alla stagione dei (presunti?) sequestri  di minori nei supermercati italiani, quando ti parlano delle autopsie realizzate su alcuni cadaveri di bambini. Avrei dovuto ricordare il nome del luogo di ritrovamento (Monterrey?) ma non ce la faccio. 
Cio' che mi ricordo e' Jose' Luis che menziona che l'autopsia ha stabilito la massiccia presenza di sperma dentro le viscere di questi piccoli corpi senza vita. 
Il mio cervello prende una pausa ma non basta: il signore alla cultura (Chi e', Come si chiama, Perche' sono qui, Com'e' che non ricordo mai le cose?) dice che guarda un po' questi dettagli non escono mai fuori.
Il dettaglio e' la mercificazione di un bambino, che diventa in primo luogo un perverso e ripetuto sfogo sessuale per adulti e poi un oggetto guasto del quale bisogna liberarsi poiche' scaduto.
Tra tutte quelle cose a cui potresti (io) pensare ti fissi sui possibili pensieri avuti da quei bambini.

Dove stiamo lavorando c'e' una congregazione di suore che gestisce un rifugio per donne e migranti. C'e' una donna che dopo quattro mesi sta varcando la soglia di uscita dal rifugio. Ha da poco compiuto 18 anni e  porta con sé suo figlio, un cucciolo di 2 mesi. Il padre della ragazza sta contrattando con il tassista: nessuno sa dove andranno ed e' meglio cosi' perche' c'e' qualcuno che vuole saldare i conti.
Questa e' la storia di un uomo che vive negli USA e ha una moglie e una figlia di 3 anni da regolarizzare. L'implacabile giustizia le deporta oltre il confine, in Messico, dove la madre scomparira' per sempre e la figlia...
Il padre cerca, cerca e infine cerca e trova la piccola...
la trova dentro un giro di pornografia infantile e la riscatta.
Egli vuole portare la piccola con se ma la burocrazia dice che per ottenere i documenti, la minore deve attendere in Messico. Il padre deve staccarsi quindi si adopera per trovare sistemazione presso parenti.
Solo molto tempo dopo scoprira' che un figlio di uno di questi parenti ha ripetutamente abusato della bambina.
Altro cambio di scena e la bambina ormai e' adolescente e frequenta il sesto semestre della secondaria. Una maestra decide che e' arrivato il momento di mettere la non piu' bimba dentro la tratta di sfruttamento della prostituzione.
Penultimo cambio di scena: ancora una volta il padre si adopera per ritrovarla. Ha perso tutto e non sa come fare ma alla fine la ritrova. La ragazza ha 17 anni ed e' incinta. Il padre la riscatta e la porta dalle suore. La non mai stata bambina non vuole questo corpicino che lentamente prende forma nel suo ventre: non puo' abortire/e' troppo tardi/ dovra' darlo in adozione una volta dato alla luce. 
Ultimo cambio di scena: Il bambino nasce con delle infezioni trasmesse dalla madre e necessita di cure e della presenza della stessa, la quale si rende conto che la sua fino a quel momento non vita continuerebbe a non avere un senso senza questo dono senza colpa. 
La mamma inizia a vivere ma deve nascondersi perche' c'e' chi la conosce molto bene e ha puntato il neonato.

Oggi, nel tunnel della metropolitana Zocalo, una nonna piangeva disperata: non trovava piu' una bambina.

Poi pensi (io o quel che ne rimane) che non dovresti condividere queste storie ma non ce la fai perche' il non farlo ti farebbe sentire sporco. 
Un omertoso struzzo che mette la testa sotto la sabbia.
Anche volendo, noi qui non ce lo possiamo permettere.
Francesco.