domenica 26 gennaio 2014

Francesco - Lost Dogs Cap III :una vita violenta

Lasciamo un Michoacan in stato d'assedio.
Nella regione di Tierra Caliente non si capisce più nulla e si vocifera di un pronto intervento gringo per raddoppiare il carico di esplosivita'. 
La solita vecchia e scontata storia di narco-famiglie alla riscossa: una classica novela mexicana che non richiama piu' di tanto l'attenzione visto che per mesi il sangue di innocenti e' colato a fiumi senza che nessun capoccia statale, federale o presidenziale prendesse partito.

La morte in Messico e' pane quotidiano questo si sa. 

E poi, dopo i vari cartelli di Sinaloa, Juarez, Tj e co. vuoi mica metterti contro los Templarios del Michoacan? Quelli che hanno il pieno controllo della zona, il Michoacan, stato centrale nell'economia nazionale. Sede del porto di Lazaro Cardenas, ovvero porta del commercio e del narcotraffico via mare, zona Pacifico. 

Chi si mette contro il crimine organizzato? 
Famiglie.
Villaggi.
Indigeni.
In una sola definizione: Gruppi di Autodifesa. 

Questi gruppi sono formati da persone stanche di vivere nell'angoscia quotidiana di essere impallinati manco fossero delle latte al Luna Park. Nessuno sa come possano correre con tanta facilita' verso armamenti di vario genere e provenienza, fatto sta che si sono cosi' organizzati al punto da installare barricate e check point lungo le arterie principali della Tierra Caliente. 
Riassumendo, fino a questo punto abbiamo una guerra tra due attori non riconosciuti: Gruppi di Autodifesa e i Templari.
 Mancano i protagonisti, coloro che come al solito arrivano sempre in ritardo: La polizia statale, il Governo Statale, Il Governo Federale, L'Esercito, gli USA. 
La scorsa settimana sono arrivati tutti, e tutti nell'esatto ordine pocanzi scritto.
 Arriva la polizia locale, che letteralmente se la fa addosso ed e' cordinata da un governo statale a rischio corruzzione il che spinge il governatore a dar via a un giro di vite, guarda caso nei settori della sicurezza...
Nel frattempo, sotto le pressioni della stampa estera, il Presidente della Cosa Publica mexicana invia l'esercito (Come se i fatti della Frontiera Nord sotto Calderon non avessero insegnato nulla) che pronto arriva e disarma i gruppi di autodifesa mentre i templari resistono nella roccaforte Apatzingan (e ora possono anche mimetizzarsi con le divise dell'esercito...). 
Kerry dagli Usa dice di voler mandare un aiutino, mentre i tabloid locali incolpano una diva della musica da Banda di essere figlia del boss....
Intanto la capitale Morelia inizia a vedere i suoi primi regolamenti di conti notturni, e le strade iniziano a tingersi di morte. Stranieri e turisti spariscono, rimaniamo soltanto noi, giusto il tempo di muoverci da programma verso la capitale salutando con un arrivederci il Michoacan .
La capitale ci riprende tra le sue tentacolari braccia e ci ricorda che la violenza da queste parti cambia soltanto il Make Up.
Bimbi persi nella metropolitana, che fissano il vuoto con occhi asettici e tasche ripiene di aria frutto di ore di elemosina imposta da altri.
Gli altri sono in genere gli adulti, ovvero coloro che tirano a campare fuori dalle statistiche con lavori di ogni genere. 
Molti di loro vivono in scantinati da 705 pesitos la settimana (ne sappiamo qualcosa visto ci siamo finiti dentro nel mezzo delle nostre ricerche). Loculi, un tempo cantine, persi tra muffa e sotterranei di palazzi benenestanti. Dove all'entrata vieni accolto da un imponente San Giuda Taddeo con aureola al neon che causa epilessia fulminante.
Poi vengono Los Nadie ovvero i figli della strada: dai Travestiti in Hidalgo, alle signorine della Merced, i venditori di oggettistica di valore rubata al minuto, i senza vita che non si preoccupano piu' da un secolo di non aver mai avuto un tetto.
Un bambino attraversa la strada correndo e sputando.
Veste un pigiama bianco con i segni dell'incrocio dove ha dormito con la sua famiglia lava-vetri.
Quell'incrocio lo supero con indifferenza tutti i giorni.
In Italia esiste l'auto-impiego? ci chiedono. 
Non saprei. 
Pasolini pensaci tu.
Francesco