venerdì 1 agosto 2014

Francesco - tra colla e bordelli

Fare educativa di strada a El Alto, Bolivia significa perdere del tutto quel piccolo barlume di amore per la vita che mi era rimasto.

Alle ore 20:00 quella citta' chein meno di trent'anni  e' passata da zero a a quasi un milione di migranti si presenta come la peggiore delle infamie bibliche.

Di giorno El Alto e i suoi 4000 metri fanno parecchio schifo.
Di notte El Alto e i suoi demoni fanno parecchio paura. 

E' tutto un brulichio di vita oltre ogni umano pensare. Caos, luci, ambulanti, odori, bus e furgoncini che invadono stradoni circondati da palazzine tutte uguali, tutte fetide, orribili e dal mattone a vista.
Immaginate una citta'-dormitorio: ci stai solo per sopravvivere, tutto il resto non conta.

Con tre educatrici, uno psicologo e un'assistente sociale iniziamo la nostra discesa verso gli inferi. Subito un gruppo di giovani vittime di violenza sessuale commerciale. 
Tutti minori. 
Tutti a farsi di colla.
Persino la loro pappona ha il cervello in pappa ed e' giovanissima. 
A.,13 anni e' un ragazzino che subito si avvicina a parlarmi. E' relativamente sobrio e mi regala un cinque con sorriso e curiosita'. Mezz'ora dopo scopriró che una visita medica di carattere rettale ha sancito l'abuso continuo vissuto da questo ragazzo il quale , ovviamente, non dira' mai nulla per paura di non essere etichettato con un maricón. Per non pensare.
E mentre El Alto fibrilla nella compra-vendita di feti di lama e di offerte alla pachamama tierra che ogni santissimo(?) primo di Agosto esige la sua cuota (altrimenti il demonio ti fara' la festa a partire da settembre), noi ce la passiamo osservando le compagne di strada del nostro caro A.. Tutte perse, barcollanti e con la mano che stringe una pezza da sniffare, una bottiglia con un liquido dal color piscio da odorare o forse da bere. In torno il mondo fugge e si perde questo dettaglio di vita in frantumi. 

A El Alto ci sono un botto di discoteche per minori. Ci sono un botto si sale giochi e bambini di strada iscritti al club dei senza orario e dei senza posti adeguati alla loro esistenza. Tutti imbambolati davanti alle luci intermittenti.

A El Alto c'e' un sindacato di proprietari a tutela degli alojamientos e dei loro commerci. Dicesi Alojamientos, tutti quegli Hoteles a zero stella che invitano uomini a violare una ragazzina/o a prezzo popolare: 5 euro la notte in camera piu' 8 il costo del bambino/a ragazzino/a.

A El Alto c'e' un Hotel  raffinato. L'unico a tre stelle. Un lusso. Primo e ultimo piano discoteche, un'area ristorazione nel mezzo e poi tante camere. Il proprietario e' dentro la tratta sessuale, e' il piu' votato e sempre presente nell'organizzazione del quartiere (in cambio di casse di paceña e qualche favore) e si dice sia colui che gestisce i vestibulos della 12 de octubre.

A questo punto vi suggerisco di lasciare definitamente la lettura.

Con Andrea e Ariel, ci stacchiamo da Claudia e le altre donne per addentrarci nella zona rossa: la 12 de Octubre. 
Sembra di stare in guerra: in meno di qualche decina di metri di passa da un vialone affollato e in preda ai piu' svariati commerci al deserto. Serrande chiuse, solo uomini in strada.
E' un formicaio: c'e' chi piscia ovunque, chi mangia, chi si beve il viagra andino a un boliviano (10 cent), chi vende materiale pedopornografico, chi entra nei bordelli.
Una porticina di metallo ci separa da tutto quello che non avremmo mai piu' digerito in seguito. Il primo bordello e' quello delle cholitas (donne indigene, formosissime con vestito tipico). Veniamo investiti da luci rosse, un calore insopportabile e un via vai di uomini. 30 boliviani una scopata con una di queste signore molto piu' che mature. Quasi tutte le porte sono chiuse, segno di attivita' in corso. Dove ci sono le nuove arrivate, c'e' un gruppo di guardoni dallo spioncino intenti a capire se vale la pena investire.
Da un bordello a un altro e poi ancora e ancora in meno di un km. Vediamo i transessuali, le donne adulte, altre cholitas e infine le minori e le adolescenti. Stessa struttura: porta di metallo, cunicoli tappezzati di stanze/tugurio e tanti e troppi uomini a girare in preda a una frenesia inspiegabile. Chi conversa, chi si prepara vedendo un porno, chi piscia chi chiede il prezzo. Le ragazze sono piccole. alcune portano la mascherina. L'ultimo bordello ha una gabbia che circonda tutto il secondo piano. Tutti gli uomini (e qualche ragazzino) aspettano con la fiche in mano. Oggi c'e' il sorteggio. Chi vince si guadagna una scopata con una miorenne a soli 50 centesimi di euro.
Questo e' tutto.
domani vi parlo degli effetti collaterali.
Francesco.